DIARIO SEGRETO/3 (hard)
Dopo quella notte trascorsa nell’albergo di Kiato insieme a Cristina, notte durante la quale Anthia ed io avevamo raggiunto vette di piacere assolutamente sconosciute, inebriando i nostri sensi del corpo di quella donna bellissima e sensuale, trascorsero quasi due mesi prima che ci si presentasse una nuova occasione per vivere il sesso come noi sognavamo e desideravamo, prima di poter finalmente godere di una seconda esperienza erotica che così a lungo avevamo fantasticato e atteso.
Con Cristina, mia moglie ed io ci siamo incontrati molte altre volte da allora, sempre più complici nella ricerca di sensazioni nuove e inesplorate.
Ma Cristina sarà nuovamente la protagonista di altre pagine di questo diario.
Quella notte di settembre del 1995, una notte che ancora oggi ricordiamo con grandissima emozione, il protagonista assoluto fu Daniel.
Conobbi Daniel al centro di produzione, in un caldo e afoso pomeriggio d’agosto di quell’anno.
Attore di fiction, inglese di nascita, ma da molti anni residente in Grecia, Daniel a quell’epoca aveva ventisette anni.
Alto un metro e novanta, spalle larghe, fisico palestrato e lunghi capelli biondi, che lui portava sciolti sulle spalle, Daniel era un ragazzo veramente bello e affascinante,
Sempre circondato da legioni di ammiratrici adoranti, tra le quali lui sguazzava perfettamente a suo agio, Daniel passava da una donna all’altra, portandosele tutte a letto, ma non impegnandosi mai veramente con nessuna.
Il giorno in cui me lo presentarono, non ricordo più nemmeno per quale ragione, mi resi subito conto che lui sarebbe stato l’uomo ideale per far impazzire mia moglie Anthia.
Bello com’era, intuii immediatamente che non avrei potuto presentarle uomo migliore per soddisfare tutte le sue voglie e tutti i suoi desideri: era molto tempo, ormai, che Anthia sognava di accompagnarsi con due uomini, ed era altrettanto tempo che io volevo scoparla insieme con un altro.
E Daniel, ne ero certo, rappresentava in tutto e per tutto l’uomo che avrebbe potuto trasformare in realtà le nostre fantasie.
E fu per quella ragione che strinsi amicizia con lui, invitandolo molto spesso a riunioni e a cene di lavoro, presentandolo a tutto quel mondo che vive attorno alla televisione, ambiente che, peraltro, lui conosceva già abbastanza bene.
Fu verso la metà del mese di settembre, ad una cena offerta dalla rete televisiva presso la quale lavoravo, che presentai Daniel a mia moglie.
Ero ormai impaziente di riuscire a combinare l’incontro, e tirarla troppo per le lunghe mi stava iniziando a diventare difficile.
Conoscevo bene Anthia e le sue reazioni, e durante quella serata mi accorsi immediatamente come il ragazzo le piacesse in modo evidente.
Ovviamente avevamo cenato allo stesso tavolo con lui, e negli occhi di mia moglie avevo letto il desiderio, il turbamento, la chiara voglia di averlo: e avevo anche notato, con mia grande soddisfazione, che anche Daniel era attratto da lei, e che i suoi occhi la carezzavano in continuazione, languidamente, apprezzando in modo palese la straordinaria e prorompente bellezza di mia moglie.
Alla fine di quella piacevole serata, ci venne naturale invitarlo a casa nostra per una delle sere successive.
Invito che fu prontamente da lui accettato, con visibile soddisfazione.
Tornando a casa, in macchina, dopo la cena, allungai una mano tra le gambe di Anthia, carezzandole l’interno delle cosce, e trovando la sua fica già bagnata per l’eccitazione.
Ci sorridemmo in silenzio nel buio dell’abitacolo.
Dovevamo solo attendere qualche giorno, e forse saremmo riusciti ad ottenere quello che desideravamo.
18 settembre 1995 – a casa nostra, ore 22 circa
- Pagine di diario scritte da Eusebios –
E’ quasi l’ora, ormai.
Fra poco Daniel arriverà a casa nostra.
Sono terribilmente ansioso, eccitato alla sola idea di quello che accadrà.
Ho assistito ai preparativi di Anthia, e la cosa mi ha reso ancora più impaziente, ancora più desideroso di condividere per la prima volta mia moglie con un altro uomo.
La vedo in piedi, di fronte allo specchio del bagno, mentre si ritocca il trucco, splendida e seducente come non mai.
Anthia è sempre bella, ma stasera è semplicemente fantastica.
Daniel resterà sbalordito al solo vederla.
- Pagine di diario scritte da Anthia –
Finalmente sono pronta.
Anche il trucco è a posto.
Daniel mi troverà bellissima.
Lo capisco chiaramente, da come Eusebios mi osserva.
E dall’enorme sforzo che lui sta facendo per non saltarmi addosso.
Per questa serata ho indossato una leggera camicetta bianca, senza maniche, ed una gonna molto corta, anch’essa bianca, che fa risaltare l’abbronzatura intensa delle mie gambe.
La vacanza d’agosto ha reso la mia pelle ambrata, morbida e liscia; questa sera mi sono anche cosparsa d’olio abbronzante l’intero corpo, ed ora vedo le mie gambe lucenti ed erotiche.
Ai piedi calzo sandali neri con il tacco esageratamente alto, che mi slanciano le gambe in modo incredibile ed eccitante.
Per questa occasione speciale, Eusebios ha voluto che mi laccassi le unghie delle mani e dei piedi con uno smalto rosa acceso, quasi fosforescente.
Ora le mie unghie risaltano incredibilmente, in netto contrasto con la pelle scurita dall’abbronzatura.
In questo momento, davanti allo specchio, potrei masturbarmi, eccitandomi a guardare solo i miei piedi, stretti nei sandali neri, e così favolosamente erotici da farmi provare continue scosse di desiderio quasi irresistibile.
Se solamente mi accarezzassi la fica con un dito verrei subito ed in modo straordinariamente intenso.
Ai polsi ho messo due braccialetti d’oro, e ho alcuni preziosi anelli alle dita delle mani, mani che già immagino, con la mente turbata e stravolta, scorrere lungo i due cazzi che molto presto avrò a mia completa disposizione.
- Pagine di diario scritte da Eusebios –
Daniel è arrivato.
Affascinante come sempre, ha consegnato ad Anthia uno splendido mazzo di fiori.
Seduti sul divano, lo stereo acceso ad un volume molto basso, osservo mia moglie e Daniel e, se non fossi così coinvolto emotivamente anche io, sarei geloso delle occhiate inequivocabili che i due si scambiano.
Anthia è veramente stupenda e l’uomo se la mangia con gli occhi, mentre chiacchieriamo tranquillamente d’argomenti di poco conto.
Sento l’atmosfera farsi più carica di desiderio e d’attesa minuto dopo minuto.
Con la scusa di preparare qualcosa da bere, mi alzo e vado in cucina e, dopo pochi istanti, le loro voci non mi giungono più; attendo ancora qualche attimo, e poi, silenziosamente, mi affaccio nel salone, sapendo già quello che i miei occhi di sicuro vedranno.
Anthia e Daniel si stanno baciando.
Le labbra incollate, una mano dell’uomo ha già iniziato a sbottonarle con abilità la camicetta.
Mi avvicino al divano, sentendo l’erezione crescere incontenibile.
Avevo sognato a lungo di vederla tra le braccia di un altro uomo, ed ora l’emozione quasi mi soffoca.
Vedo la camicetta di Anthia aprirsi ed esporre i grandi e sodi seni: saggiamente mia moglie ha evitato di mettersi il reggiseno, inutile ostacolo al desiderio di essere accarezzata dalle mani del nostro ospite.
Continuando a baciarla, Daniel le prende un seno con la mano, palpandolo delicatamente.
M’inginocchio di fronte a mia moglie, e con la lingua le lambisco la tenera e liscia pelle della gamba.
Subito il profumo dell’olio per il corpo, con il quale si è abbondantemente cosparsa, mi riempie la bocca.
Mentre risalgo con le labbra lungo la gamba, leccandola dal ginocchio fino alla coscia, vedo la bocca di Daniel staccarsi dalle sue labbra, per poi prendere a tormentarle un capezzolo, straordinariamente eretto e fremente di desiderio.
La mano di Anthia si posa leggera sull’evidente erezione dell’uomo, ancora trattenuta dai pantaloni di cotone blu che lui indossa.
Ora, sfilata la camicetta a mia moglie, la lingua di Daniel guizza incessante da un capezzolo all’altro, strappando ad Anthia profondi sospiri di piacere; ed io, continuando ad assaporare la sua pelle vellutata, le tolgo anche la gonna, lasciandola con le sole mutandine, nere e traforate.
Mentre la mano di Daniel, scivolando lungo il ventre piatto, raggiunge il sesso di Anthia, eroticamente velato dall’ impalpabile indumento, mi rialzo e, rapidamente, mi spoglio, restando completamente nudo, il cazzo dolorosamente eretto.
Osservo Anthia che sta sbottonando la camicia del ragazzo, fino a lasciarlo a torso nudo, i muscoli guizzanti subito preda delle carezze di mia moglie. E poi le sue mani, così belle ed erotiche, slacciano febbrilmente la cintura dei pantaloni di Daniel che, aiutandola con il movimento del bacino, si libera dell’indumento, e, quindi, anche degli slip.
Seduto sul divano, il nostro ospite ha ripreso a baciare Anthia, il cazzo svettante e congestionato, di proporzioni decisamente ragguardevoli.
Allargo le gambe di mia moglie e, scostando le minuscole mutandine, prendo a leccarle la fica, abbondantemente bagnata dal colare dei suoi dolci umori.
Così facendo, il mio sguardo è attirato dalla sua mano, che, impugnato il cazzo di Daniel, lo inizia a scappellare lentamente.
Lo smalto rosa delle unghie dona alla mano di Anthia una carica erotica intensissima; vedere la sua mano percorrere quel palo di carne pulsante, mi eccita terribilmente, facendo salire il mio desiderio verso vette fino ad ora sconosciute, riportandomi alla mente le emozioni delle notti passate con lei e Cristina.
Sento Anthia sospirare, in estasi per quel cazzo che le riempie la mano, mentre continua a masturbare Daniel, ma sempre lentamente, godendo per quel contatto a lungo sognato.
Dopo un paio di minuti, Daniel occupa il mio posto di fronte a lei, ed io mi siedo sul divano accanto a mia moglie.
La sua mano, la stessa che accarezzava Daniel, mi afferra subito il cazzo, riprendendo i lenti movimenti che stava prima facendo sul membro del ragazzo, che ora è inginocchiato di fronte a noi.
Lui, nel frattempo, le ha preso un piede tra le mani, e le sfila adagio il sandalo nero.
- Pagine di diario scritte da Anthia –
Sono eccitata ogni minuto di più.
Stringere nella mano il cazzo di Daniel è stato magnifico, una sensazione che mi ha proiettato in un universo di lussuria mai provata.
Con Eusebios avevamo immaginato tante volte quella situazione, arrivando a concepire con la fantasia ogni più piccolo dettaglio: ma la realtà è stata, e di gran lunga, ancora più favolosa, ancora più emozionante.
Sentire nel palmo, a contatto con la mia pelle, quella verga calda e palpitante, percorrerla con le dita, sfiorare quella larga cappella, così liscia e bollente, strappargli quei sensuali gemiti di piacere, tutto è stato stupendo.
Ora tengo in mano il cazzo di mio marito, masturbandolo adagio, come so che a lui piace.
Vedo Daniel, nudo, davanti a me.
Mi ha tolto il sandalo dall’alto tacco, e mi accarezza il piede.
Il dorso e le dita, la pianta e la caviglia: ogni centimetro di pelle viene esplorata delicatamente dalle sue mani.
Mentre la mia mano continua a vagare indolente sul pene di Eusebios, la bocca di Daniel si accosta al mio piede, iniziando a leccare e a succhiare le dita; una ad una spariscono tra le sue labbra, in modo gentile ma tremendamente erotico.
Mi tiene il piede con una mano, mentre con l’altra si accarezza il membro, scappellandosi completamente.
Ora la mia mano ha preso a scorrere più veloce su mio marito: lo sento affannato, sempre più vicino all’eiaculazione.
Quando Daniel inizia a strofinare il suo cazzo sul mio piede, l’eccitazione mi esplode definitivamente nella testa; mi porto la mano libera alla fica e mi penetro con due dita, mugolando dal piacere ormai incontrollabile.
Daniel mi passa il cazzo sul dorso del piede e poi lungo la pianta; muovendo il bacino avanti ed indietro, si masturba con il mio piede.
Il movimento della mia mano su Eusebios è ora rapido ed esperto: le dita vanno in su ed in giù, veloci ed instancabili, ed il suo orgasmo è vicino.
Anche Daniel è prossimo a venire.
Mentre mi masturbo freneticamente, la mia mano a soddisfare la voglia che mi travolge, vedo il primo schizzo di Daniel esplodere dalla punta del suo cazzo congestionato e bagnarmi la parte superiore del piede.
Un secondo e ancor più abbondante schizzo raggiunge il primo: ora le mie unghie rosa del piede sono macchiate del suo sperma, denso, bianco e caldo.
Sento la mano bagnata e, stravolta, vedo il seme di mio marito colare sulla mia pelle, scendermi copioso tra le dita: entrambi volgiamo gli occhi al mio piede, bagnato del liquido seminale dell’orgasmo di Daniel.
Le due dita, che continuo a tenere infilate nella mia fica, mi regalano un piacere incredibile.
Vengo fisicamente e mentalmente, bagnata tra le gambe dei miei umori, sul piede dello sperma di Daniel, sulla mano di quello di mio marito.
- Pagine di diario scritte da Eusebios –
Anthia si sta impegnando a farci recuperare rapidamente le erezioni, temporaneamente fiaccate dalla precedente eiaculazione.
In piedi, davanti a lei in ginocchio, la osserviamo leccare le nostre cappelle: la sua lingua passa da un cazzo all’altro, in un diabolico gioco di cui lei desiderava da tempo essere la protagonista.
Le sue calde labbra succhiano avide le due aste, restituendo loro tutto il vigore dell’eccitazione.
- Pagine di diario scritte da Anthia -
Succhiare questi due cazzi era il mio sogno.
Un sogno che ora sono riuscita finalmente a realizzare.
Li sento gonfiarsi istante dopo istante, leccata dopo leccata: il cazzo di Daniel, in bocca, è il piacere allo stato puro, ed ogni volta che lo ingoio, quasi fino a soffocarmi, mi sembra d’impazzire per l’emozione.
La mia bocca si divide tra Daniel ed Eusebios, ed anche il cazzo di mio marito, che la mia bocca ha succhiato centinaia di volte, mi eccita e mi sprofonda nella libidine più del solito.
Non so come reagirà Eusebios, quando, più tardi, gli dirò che, in ginocchio di fronte a loro, la mie mani a lisciare queste due verghe, le mie labbra ad assaporare le larghe cappelle, mi sento una troia, una puttana in calore.
E che godo alla follia a questo pensiero.
- Pagine di diario scritte da Eusebios –
Siamo scivolati tutti e tre sul morbido e folto tappeto che si apre di fronte al divano.
I pompini che Anthia ci ha regalato con la sua superba maestria, hanno riacceso il nostro desiderio animale di prenderla.
E Daniel, ora, la vuole scopare, fino a farla urlare per il piacere.
L’ha fatta sdraiare per terra, con le gambe divaricate, e ha accostato la cappella alla sua fica.
Anthia grida per l’eccitazione, afferra con la mano il cazzo dell’uomo, e se lo infila velocemente, bruciando dal desiderio e rabbrividendo per l’eccitazione.
Sdraiato al suo fianco, le lecco una tetta, sentendo il capezzolo duro ed eretto come non mai.
Con profonde spinte, Daniel la possiede prepotentemente, alternando complimenti alla sua bellezza ed insulti al suo essere così troia, come poche donne gli è capitato di conoscere..
Pensare a mia moglie come ad una troia, vederla scopare con uno sconosciuto in quel modo, mi eccita ancora di più: mi accosto con la bocca al suo orecchio e le mormoro che è una puttana, e che quando Daniel avrà finito di montarla sarò io ad entrarle per primo nel culo.
Daniel intuisce le mie parole, e accelera il ritmo, scopando Anthia quasi con violenza, rovesciandole addosso un diluvio di oscenità.
Questa colonna sonora che ci fa da sottofondo eccita da morire non solo Anthia, che si agita impazzita sotto i colpi del cazzo di Daniel, ma anche me, che trovo esaltante sentire insultata in questo modo mia moglie.
Mi tiro su e, accostandomi di lato alla sua bocca, le appoggio il cazzo sulle labbra.
Subito la sua lingua saetta, avvolgendomelo deliziosamente.
Poi le labbra di Anthia si chiudono sulla mia cappella, e la sua bocca inizia a pomparmelo con consumata abilità.
Daniel aumenta ancora di più le spinte del suo bacino.
Mia moglie urla, persa nel suo orgasmo, lasciando che il mio cazzo le esca dalla bocca.
Rapidamente lo afferro con la mano, masturbandomi, e schizzandole sul seno e sul ventre.
Anche Anthia è venuta, sobbalzando e rabbrividendo, in estasi.
Daniel all’ultimo istante esce da mia moglie e viene copiosamente sulla sua pancia, sfregando il cazzo sulla morbida pelle di Anthia.
Affannati, la guardiamo spalmarsi tutto quello sperma sulle tette e sul ventre, le sua splendide mani a percorrere il corpo fremente, la sua pelle lucida e bagnata del nostro piacere.
- Pagine di diario scritte da Anthia –
Daniel è andato via da poco.
E’ stato fantastico.
Un’esperienza così intensa che non dimenticherò mai.
E la mia felicità la vedo riflessa anche negli occhi di Eusebios.
Abbiamo già deciso di invitare al più presto Cristina e di raccontarle ogni particolare di questa notte straordinaria; la faremo impazzire con le nostre parole e le nostre carezze.
E le proporremo una serata a quattro, una nottata di sesso, sfrenata e senza limiti, in cui i nostri corpi ci regaleranno emozioni inenarrabili.
Sappiamo che lei accetterà senza un attimo d’esitazione.
A Daniel lo abbiamo già detto.
Ed il suo sorriso è stato la conferma che cercavamo.
FINE
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